Si rinnova il "Nobel" della medicina sportiva con il prof. Accettura. Poi la proposta di ritirare la n.7 di Strömberg

Storia e futuro dello sport e della medicina sportiva, emozioni e tanta amicizia hanno animato l'annuale cena di gala per la consegna del premio Angelo Quarenghi al medico sportivo al Bigio di San Pellegrino Terme ieri sera, lunedì 5 ottobre. Tanti gli attori della serata, ma tre sono stati i protagonisti indiscussi: il professor Domenico Accettura, cardiologo barese insignito del premio; Glenn Strömberg, per il quale è stato proposto – a sorpresa – il ritiro della sua gloriosa maglia n.7 e Adelio Moro, anche lui onorato con il premio Scouting.
Ma andiamo con ordine. Accettura, cardiologo al Centro di Riabilitazione Maugeri di Cassano Murge e all'Unità coronarica CTO di Bari, molto attivo nello sport, è stato responsabile sanitario e medico antidoping FIFA per i Mondiali di calcio del 1990; medico della Nazionale Under16 dal 1990 al 1992; collaboratore della Procura Federale FIGC dal 1976 al 2026.
“Per me è davvero un grande onore ricevere questo premio – spiega il prof. Accettura – La nostra medicina dello sport è all'avanguardia. Ora una delle più grandi sfide riguarda l'intelligenza artificiale, che inseriremo nel prossimo COCIS (Comitato Organizzativo Cardiologico per l'Idoneità allo Sport ndr)”. “Oggi abbiamo premiato un grande medico, ma soprattutto un uomo libero e di valore – spiega il presidente del Comitato Coppa Angelo Quarenghi, dottor Giampietro Salvi – Non è facile trovare persone e professionisti come lui”.

Ovviamente parterre de roi ai tavoli del ristorante sanpellegrinese con campioni di ieri e di oggi: tra gli altri, gli ex calciatori Glenn Strömberg, Cristian Raimondi, Marino Magrin, Gianluca Savoldi, il campione di ciclismo Ivan Gotti, il pugile Maurizio Stecca ma anche tanti talenti di oggi e domani come la locale Letizia Milesi, neo campionessa europea di nuoto paralimpico e il boxeour Jonathan Kogasso, campione internazionale WBC pesi Bridger.
Poi, a sorpresa, tra i tavoli del Bigio e microfono in mano, Salvi lancia la proposta di ritirare la maglia numero 7 di Glenn Strömberg, da sempre amico del Comitato organizzatore e già premiato Uomo di Sport nel 2024. All'annuncio segue una grande ovazione dei commensali e un momento di forte e sincera emozione da parte dello storico capitano nerazzurro. "Mi scappa una lacrimuccia - ha detto il campione svedese dopo la proposta di Salvi - Sarebbe stupendo se la mia maglia venisse ritirata, un gesto indimenticabile”. "Lanciamo questa iniziativa perché Strömberg è una leggenda, uno dei calciatori atalantini più amati di sempre - spiega Salvi - Hanno ritirato le maglie di Baresi e Maldini al Milan e di Facchetti e Zanetti all'Inter. Perché non fare lo stesso con la bandiera Strömberg?".
E non è finita qua: consegnato anche il premio scouting ad Adelio Moro, ex Atalanta, Inter e Milan, 20 anni di osservatore all'Inter - fu lui a scoprire Adriano “l'Imperatore” – ed il "passaporto della Valle Brembana” (goliardico riconoscimento agli ospiti maggiormente presenti alle iniziative del Comitato) al medico sportivo Rodolfo Tavana, storico responsabile sanitario al Milan e già premiato nel 2024 con il Premio al medico sportivo.




